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CONDIMENTI SONORI: IL SAPORE DEL SUONO

La musica può essere valutata come dolce, acida, salata o amara, a seconda delle caratteristiche della sua composizione.

Rachele Guetta e Psiche Lou, in un recente ed importante studio, verificano se i partecipanti all’esperimento siano in grado di associare delle clip musicali, predefinite secondo delle caratteristiche peculiari, alle etichette dei gusti.

Stimoli uditivi

Gli stimoli uditivi consistevano in otto registrazioni di musica per violino. Per questo esperimento è stata composta una melodia originale al fine di ridurre al minimo qualsiasi memoria meccanica, familiarità o associazione da brani noti. Le otto clip erano composte da una melodia suonata in quattro stili diversi, ciascuno con due versioni (cioè due versioni di una clip dolce, due versioni di una clip aspra, ecc.). Ciascuno dei quattro stili incorporava un’articolazione musicale diversa per imitare le connotazioni di dolce, acido, salato e amaro, come indicato da studi precedenti. Precedenti scoperte hanno mostrato che sapori diversi sono associati a diversi timbri e articolazioni delle note musicali:

  Caratteristiche di composizione (determinate da ricerche precedenti) 
 
Suonare dolce: legato, più vibrato, enfasi sulle note alte, note consonantiche lente e morbide

Suonare Salato: tempo veloce, staccati 
 Suonare amaro: tempo più lento, suoni più rotondi, vibrato, enfasi sulle note basse
Suonare aspro: dissonanze, piccoli glissando 

L’uso coerente del violino in tutte le otto clip musicali e l’uniformità nella melodia assicura il controllo sperimentale dell’altezza e della strumentazione, nonché della melodia e dell’armonia implicita e riduce al minimo le possibili associazioni tra esperienza a lungo termine e struttura musicale. Le clip hanno una durata compresa tra 10 e 22 secondi, in base ai vari tempi per ottenere quattro stili distinti di musica dolce, aspra, salata e amara. Le otto registrazioni sono disponibili online su https://wesfiles.wesleyan.edu/home/ploui/web/SoundTasteCrossmodal/ ..

Risultati:

I partecipanti, nonostante nessuna precedente esposizione agli stimoli musicali e nessuna formazione esplicita sulle associazioni tra suono e gusto, sono stati in grado di abbinare le clip alle parole dei gusti con una precisione al di sopra del caso. Ciò suggerisce che gli individui possono formare associazioni tra sensazioni uditive complesse e semplici etichette gustativeI risultati confermano anche l’efficacia degli stimoli uditivi nel suscitare abbinamenti con gruppi di gusto dolce, acido, salato e amaro. I seguenti esperimenti indagano le associazioni cross-modali tra stimoli uditivi complessi e stimoli gustativi complessi ed esplorano il meccanismo che può contribuire a tali esperienze.

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0173366

Conclusioni

Questi risultati a mio avviso sono molto importanti perché possono diventare uno strumento coadiuvante per un regime alimentare. In campo nutrizionale, potrebbe essere un modo per rendere il paziente più appagato scegliendo il gusto che preferisce (di solito il dolce) e potenziando la sua percezione senza aumentare le calorie. 

Quindi, con il concetto di condimento sonoro si intende che se viene ascoltata durante una degustazione una musica dolce questa richiamerà l’attenzione sul gusto dolce, se viene suonata durante una degustazione una musica salata questa richiamerà l’attenzione sul gusto salato esaltando la caratteristica scelta del cibo.

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Cristina Romagni