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MUSICA DA MANGIARE

La Musica può aiutare a mangiare più lentamente?

Recenti ricerche hanno dimostrato come il comportamento alimentare sia influenzato, oltre che da fattori associati al singolo individuo (es. stati psicologici / fisiologici) anche da fattori esterni che determinano l’ambiente circostante in cui si mangia (es. Illuminazione, colore, temperatura o musica).

In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Appetite, gli autori hanno esaminato in che misura le specifiche proprietà musicali, come il tempo e l’articolazione, possano influenzare la durata del pasto.

Sono stati condotti due esperimenti in cui i partecipanti hanno assaggiato e valutatocioccolatini sotto l’influenza di diverse condizioni sonore

I partecipanti non erano consapevoli di essere cronometrati mentre mangiavano.

Esperimento 1: sono state create due versioni della stessa composizione musicale con tempo e articolazione opposte: versione lenta+ legata (il legato è quando non ci sono silenzi tra note caratteristico di musiche melodiose e dolci), vs versione veloce+ staccata(lo staccato quando le note sono separate da pause)

I risultati hanno dimostrato che la durata del pasto era significativamente più lunga con l’ascolto di musica lenta + legato rispetto alla musica veloce + staccato 

Esperimento 2: è stato esteso l’ambito di ricerca includendo tre condizioni sonore durante il pasto: silenzio, musica lenta + staccato e veloce + legato.

I risultati hanno rivelato inoltre un effetto significativo del tempo sulla durata del pasto, nonché un effetto di interazione tra il tempo della musica e l’articolazione

– la durata del pasto era maggiore con un tempo più lento e l’articolazione del legato aumentava ulteriormente la durata del pasto, ma solo quando la musica aveva un tempo più lento.

– la presenza della musica, indipendentemente dallo stile, ha aumentato significativamente la durata del pasto dei partecipanti rispetto al mangiare in silenzio.

In conclusione, i risultati di questi esperimenti confermano che la musica potrebbe essere utilizzata come strumento per modulare la velocità di alimentazione contribuendo a comportamenti alimentari più sani come mangiare più lentamente e consumare meno cibo.   

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0195666320302609.

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Cristina Romagni